L I N K S . . .

Sui numeri in colore...

 

Dalla rivista La Vita Scolastica n. 8 -1998 "I numeri in colore: storia e pedagogia di un'idea"

 
 

Accade, con i sussidi didattici, specialmente quando hanno successo, che si dimentichi chi li ha inventati.

L'invenzione dei numeri in colore, o regoli, che tanta (meritata) fortuna hanno avuto nella scuola elementare si deve ad un insegnante belga, Giorgio Cousinaire, che li ideò nel 1952. La loro diffusione al di fuori dei confini del Belgio, in Europa e nel mondo, avvenne grazie all'entusiasmo del professor Caleb Gattegno, insigne matematico e psicologo dell'Università di Londra, e all'Unesco, che considerò i regoli un materiale didattico tra i più idonei per l'insegnamento dell'aritmetica. Scrive Sebastiano Magon in Guida all'insegnamento dell'aritmetica con i numeri in colore, Edizioni Atlas, Bergamo, 1974: - il presupposto psico-pedagogico dei "numeri in colore" si fonda sull'interazione dei due momenti dell'apprendimento matematico: quello qualitativo e quello quantitativo. Il primo basato sulle differenziazioni colorate dei regoli e sulla relativa "inconsapevolezza" del bambino a contare e a calcolare; il secondo sull'effettiva acquisizione dei concetti e delle operazioni matematiche astrattamente determinate".

Si vedano inoltre altri articoli su “La Vita Scolastica"

n. 8 - 2002  , n. 16 - 2002 , e n. 14 – 2003 (non disponibile online)

 

 

 
 

 

 
    Altro materiale (in inglese)  
    Drill vs Manuoulatives  
    Operation  
    Multiplication  
    Fractions  
    Exploring Comunication  
    Exploring Problem Solving  
    Applet Java  
    Space, Color and Mathematics  
    ETA/Cuisenaire  
       
       
       
       
       
       
       
       
   
   
     
   

 

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